Lavoro: per la prima volta dalla pandemia aumenta il numero degli occupati

La pandemia da Covid-19 ha comportato non pochi problemi al mondo del lavoro, un mondo che si è trovato infatti a vivere una crisi intensa. Arriva però una buona notizia. Stando ai dati ISTAT di novembre 2021 infatti sembra che il numero degli occupati in Italia sia in crescita. Calano invece i disoccupati e le persone inattive. 

I dati ISTAT 

La crescita degli occupati in Italia aveva già preso il via nei due mesi precedenti, settembre e ottobre. Con il mese di novembre però abbiamo assistito ad una vera e propria impennata. Durante questi tre mesi, l’aumento degli occupati è stato di quasi 200mila persone. Rispetto al mese di gennaio 2021, si parla di un incremento di oltre 700mila occupati, con un tasso di occupazione che risulta più alto di ben 2,1 punti percentuali. 

La ferita che il Covid-19 ha inferto al mondo lavorativo non può di certo dirsi rimarginata. Siamo ancora sotto di 115mila occupati rispetto al periodo pre-pandemia. Ma questi segnali di ripresa devono assolutamente essere accolta in modo positivo. Oggi il tasso di occupazione è pari al 58,9% con una crescita di 0,2 punti. Quello di disoccupazione è invece sceso, dal 9,7% al 9,2%. 

Secondo i dati ISTAT è cresciuto il numero di occupati dipendenti, specie a termine, ma anche di persone che hanno scelto la strada del lavoro autonomo, sia uomini che donne. La crescita dell’occupazione si fa notare in modo importante soprattutto per la fascia di età 25-34 anni, ma anche per gli ultra 50enni. Le persone, uomini e donne in tutte le fasce di età, in cerca di lavoro sono 2.338.000, in calo rispetto agli anni passati. Solo per la fascia di età 35-49 anni si riscontra un numero elevato di persone che sono ancora alla ricerca di un posto. 

È importante poi ricordare che sono diminuite anche le persone inattive di età compresa tra i 15 e i 64 anni. Il calo è stato significativo, pari a 46mila unità su ottobre e di 633mila unità su novembre 2020. Il tasso di inattività è oggi al 35%, un tasso che era salito in modo esponenziale proprio durante la pandemia. Anche questo è un segno importante quindi di ripresa. 

Cosa possiamo aspettarci per i prossimi mesi 

Dati alla mano, sembra plausibile credere che il mondo del lavoro si sia effettivamente risollevato dalla crisi che la pandemia aveva indotto e che sia quindi possibile nel corso dei prossimi mesi notare un ulteriore aumento del numero degli occupati in Italia. Si tratta di una notizia positiva, che dimostra come il nostro paese sia riuscito a non soccombere sotto al peso della pandemia. 

Unica incognita, cosa potrebbe accadere nel caso in cui i contagi dovessero aumentare ulteriormente. Purtroppo in questo momento la situazione Covid non è affatto rosea e siamo tornati alla classificazione delle regioni in bianca, gialla, arancione e rossa. La speranza è che non abbiano luogo altre chiusure, ma potrebbero esserci blocchi e rallegrarsi per alcune categorie lavorative. Non ci resta che attendere per vedere come andranno le cose. 

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